Finanza Agevolata

Bandi, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per imprese di Napoli e della Campania. Trovare il bando giusto è solo il primo passo: ti seguiamo dalla verifica dei requisiti fino alla rendicontazione finale.

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Cosa include il servizio

È l’area in cui lo studio è più specializzato. Da Giugliano in Campania seguiamo imprese, professionisti e startup di Napoli e di tutta la Campania, su bandi regionali, nazionali ed europei.

  • Ricerca delle fonti di finanziamento

    Individuiamo bandi, fondi e strumenti agevolativi regionali, nazionali ed europei coerenti con il tuo progetto e il tuo settore.

  • Studio di pre-fattibilità

    Verifichiamo in anticipo se la tua impresa ha davvero i requisiti per accedere al bando, prima di iniziare a lavorare sulla pratica.

  • Business plan per bandi

    Costruiamo un piano economico-finanziario solido, richiesto dalla quasi totalità dei bandi e utile anche oltre la singola domanda.

  • Presentazione della domanda

    Ti seguiamo nella compilazione e nell’invio della pratica, per ridurre il rischio di errori formali che portano all’esclusione.

  • Budgeting e rendicontazione finale

    Gestiamo il monitoraggio delle spese e la rendicontazione richiesta dall’ente erogatore, fino alla chiusura della pratica.

  • Gli strumenti che seguiamo

    Bandi regionali e nazionali, contributi e finanziamenti a fondo perduto, crediti d’imposta, voucher, credito agevolato e garanzia pubblica, incluse le agevolazioni per nuove attività e startup come Resto al Sud 2.0.

Quando ti serve

Ti riconosci in una di queste situazioni?

  • Hai un progetto di investimento (macchinari, digitalizzazione, ricerca e sviluppo) ma non sai quali bandi puoi sfruttare
  • Hai individuato un bando interessante ma non sai se la tua impresa ha i requisiti per partecipare
  • Stai per avviare una nuova attività e vuoi valutare le agevolazioni per le startup
  • Hai già ottenuto un finanziamento agevolato e ti serve supporto nella rendicontazione

Resto al Sud 2.0 e Piano Integrato Autoimpiego

Ultimo aggiornamento:

Il Piano Integrato Autoimpiego è il quadro con cui Invitalia e il Ministero del Lavoro sostengono chi vuole mettersi in proprio: riunisce le misure per l’autoimpiego e affianca al contributo un percorso di formazione e tutoraggio.

Resto al Sud 2.0 è la misura del Piano dedicata al Mezzogiorno, Campania compresa: si rivolge ai giovani con i requisiti previsti che avviano una nuova attività d’impresa, di lavoro autonomo o libero-professionale. Nel Centro-Nord la misura corrispondente è Autoimpiego Centro-Nord.

Requisiti, spese ammissibili e importi vengono aggiornati periodicamente: prima di presentare la domanda verifichiamo con te le regole in vigore e se il tuo progetto può accedervi.

Il nostro metodo

Come lavoriamo

  1. Analisi

    Ascoltiamo la tua esigenza e analizziamo la situazione attuale della tua impresa.

  2. Proposta operativa

    Ti presentiamo una soluzione su misura, con tempi e costi chiari fin dall’inizio.

  3. Assistenza continuativa

    Ti seguiamo nell’attuazione, senza lasciarti solo dopo la prima consulenza.

Risultati

Le agevolazioni già ottenute con i nostri clienti

Le domande dei nostri clienti ammesse alle agevolazioni Invitalia: numeri presi dalle comunicazioni ufficiali di esito positivo.

di agevolazioni concesse ai nostri clienti
oltre 890.000 €
di agevolazioni in media per ogni progetto
oltre 111.000 €
ottenuti da un singolo progetto
oltre 238.000 €
di domande approvate, dal 2019 al 2026
8 anni
  • Esito positivoDomanda 2026

    Resto al Sud 2.0

    Nuova attività nel Mezzogiorno, Piano Integrato Autoimpiego

    115.000 €agevolazioni concesse

    contributo extra a fondo perduto*

  • Esito positivoDomanda 2025

    Resto al Sud

    Nuova attività nel Mezzogiorno

    60.000 €agevolazioni concesse

    contributo extra a fondo perduto*

  • Esito positivoDomanda 2024

    Resto al Sud

    Nuova attività nel Mezzogiorno

    100.000 €agevolazioni concesse

    contributo extra a fondo perduto*

* Agli importi indicati si aggiunge, a programma completato, un ulteriore contributo a fondo perduto per il capitale circolante: 15.000 € per le ditte individuali, 10.000 € per ciascun socio delle società. Non è compreso negli importi né nei totali.

Domande frequenti

Cos’è il Bando Resto al Sud 2.0?

Resto al Sud 2.0 è la misura Invitalia che sostiene chi avvia una nuova attività d’impresa o professionale nel Mezzogiorno, oggi inserita nel quadro più ampio del Piano Integrato Autoimpiego. Prevede un contributo per l’avvio, affiancato da un percorso di formazione e tutoraggio. Requisiti e importi aggiornati vanno sempre verificati al momento della domanda, perché la misura viene periodicamente aggiornata.

Chi può richiedere Resto al Sud 2.0?

Le nuove iniziative avviate nel mese di presentazione della domanda o in quello precedente, ancora inattive, in cui la maggioranza delle quote e l’amministrazione sono in capo a giovani con i requisiti previsti: per esempio disoccupati, inattivi, inoccupati o lavoratori a basso reddito (working poor). Nella compagine possono esserci anche soci senza requisiti, purché controllo e amministrazione restino ai soggetti con i requisiti. L’attività può essere avviata come lavoratore autonomo, libero professionista, ditta individuale o società (snc, sas, srl, cooperativa, società tra professionisti).

Resto al Sud 2.0 ha una scadenza?

No: non è un bando con graduatoria, ma un incentivo “a sportello”. Le domande si possono presentare finché ci sono fondi disponibili, quindi conviene prepararla per tempo.

Come si presenta la domanda per Resto al Sud 2.0?

Esclusivamente online, dall’area personale sul sito di Invitalia, senza documenti cartacei. La domanda generata dalla piattaforma va firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante e ricaricata con tutti gli allegati richiesti, compilati in ogni parte, pena la decadenza. Serve anche un indirizzo PEC attivo, a cui Invitalia invia tutte le comunicazioni.

Si possono finanziare beni usati o spese già sostenute?

No. Tutti i beni devono essere nuovi di fabbrica, e sono ammissibili solo le spese documentate con data successiva alla presentazione della domanda: il progetto deve partire dopo l’invio.

Che differenza c’è tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato?

Il contributo a fondo perduto è una somma che l’impresa riceve e non deve restituire, se rispetta gli impegni previsti dal bando. Il finanziamento agevolato è invece un prestito, da restituire, ma a condizioni migliori di quelle di mercato: tasso ridotto o nullo, durata più lunga, garanzie pubbliche. Molti incentivi combinano le due forme sullo stesso progetto.

Come funziona la consulenza per la finanza agevolata?

Partiamo dal progetto della tua impresa: cerchiamo le fonti di finanziamento più adatte, verifichiamo in anticipo se hai i requisiti con uno studio di pre-fattibilità, redigiamo il business plan e ti accompagniamo nella presentazione della domanda. Dopo l’approvazione ti seguiamo nel monitoraggio delle spese e nella rendicontazione, fino alla chiusura della pratica.

Come si presenta la domanda per un bando?

Nella maggior parte dei casi online, sulla piattaforma dell’ente che gestisce l’incentivo (Regione, Invitalia, Ministero), con firma digitale e PEC, allegando il business plan e i documenti richiesti. Alcuni bandi sono “a sportello” e finanziano le domande in ordine di arrivo finché ci sono fondi; altri hanno una scadenza e una graduatoria. Un errore formale può costare l’esclusione: per questo conviene preparare la documentazione con anticipo.

Le risposte su Resto al Sud 2.0 riprendono le FAQ ufficiali di Invitalia, verificate il 24 settembre 2026.

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