Fiscalità Internazionale

Consulenza fiscale internazionale per imprese che vendono all’estero o vogliono crescere oltre confine: regole chiare su imposte, IVA e strutture estere, prima di muovere il primo passo.

Richiedi una consulenza gratuita

Cosa include il servizio

  • Fiscalità nell’internazionalizzazione

    Assistenza nei processi di apertura verso l’estero: nuove sedi, partnership con operatori esteri, nuovi mercati.

  • Costituire una società all’estero

    Valutiamo se e dove ha senso, con quale struttura e con quali effetti fiscali in Italia, prima della costituzione.

  • Pianificazione fiscale internazionale

    Strategie fiscali cross-border coerenti con le norme italiane ed estere e con le convenzioni contro le doppie imposizioni.

  • IVA internazionale

    Operazioni intracomunitarie, esportazioni, importazioni e servizi verso clienti esteri: regole e adempimenti.

  • Residenza fiscale e stabile organizzazione

    Verifica dei profili di residenza e di stabile organizzazione, per evitare contestazioni e doppie imposizioni.

Quando ti serve

Ti riconosci in una di queste situazioni?

  • Vendi già all’estero e vuoi essere certo di applicare correttamente IVA e imposte
  • Stai valutando di aprire una sede, una filiale o una società fuori dall’Italia
  • Lavori con partner o clienti esteri e vuoi impostare bene gli aspetti fiscali
  • Temi di pagare le imposte due volte, in Italia e all’estero

Il nostro metodo

Come lavoriamo

  1. Analisi

    Ascoltiamo la tua esigenza e analizziamo la situazione attuale della tua impresa.

  2. Proposta operativa

    Ti presentiamo una soluzione su misura, con tempi e costi chiari fin dall’inizio.

  3. Assistenza continuativa

    Ti seguiamo nell’attuazione, senza lasciarti solo dopo la prima consulenza.

Domande frequenti

Come si tassa un’impresa italiana che vende all’estero?

Un’impresa con sede in Italia paga le imposte in Italia su tutti i suoi redditi, ovunque prodotti. Vendere all’estero incide soprattutto sull’IVA, con regole diverse a seconda che il cliente sia un’impresa o un privato e che si trovi in un paese dell’Unione europea o fuori. Se all’estero l’impresa ha una presenza stabile (una stabile organizzazione), quel reddito può essere tassato anche lì: le convenzioni contro le doppie imposizioni servono a evitare di pagare due volte.

Conviene aprire una società all’estero per pagare meno tasse?

Non basta scegliere un paese con una tassazione più bassa. Se la società estera è gestita di fatto dall’Italia, può essere considerata fiscalmente residente in Italia (la cosiddetta esterovestizione); inoltre, le norme sulle società controllate estere possono attribuire i suoi redditi al socio italiano. Aprire una società all’estero ha senso quando c’è un’attività economica reale in quel paese: va valutato caso per caso, prima di costituirla.

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